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Automazioni AI in Italia
Automazioni AI che reggono il lavoro reale.
Guardo quali attività si accumulano, che cosa le rallenta e chi se ne occupa. Da lì scelgo i passaggi da automatizzare, con controlli chiari per gli errori e le situazioni che richiedono una decisione umana.
Per imprenditori, responsabili operativi e team italiani che vogliono migliorare un processo già esistente.
Parliamone · Fai il test di prontezza
Dove l’AI può togliere lavoro al team.
L’automazione è utile quando svolge un’attività precisa, usa dati affidabili e sa quando chiedere l’intervento di una persona.
01
Documenti pronti da controllare
Leggere richieste, allegati o moduli; estrarre ciò che conta; preparare una bozza; chiedere conferma quando manca un dato.
Richieste di preventivo, raccolta iniziale dei dati, pratiche, report, contratti da revisionare.
02
Richieste da leggere e assegnare
Classificare le richieste, aggiungere i dati necessari e assegnarle alla persona giusta. I casi dubbi vengono segnalati per una verifica.
Caselle email condivise, ticket di assistenza, potenziali clienti, richieste dei fornitori, casi urgenti.
03
Sistemi che non si parlano
Collegare gli strumenti già in uso, evitando di ricopiare le informazioni e mantenendo chiaro da dove provengono.
CRM, ERP, email, fogli, database, portali interni.
Cinque domande prima di spendere un euro.
Prima di investire, serve capire se il processo si presta all’automazione. Queste sono le domande da cui parto.
Il lavoro si ripete abbastanza da poterlo osservare?
Segnale buono: Esistono casi reali, esempi e una frequenza riconoscibile.
Segnale di cautela: Il processo cambia ogni volta e nessuno sa descriverlo allo stesso modo.
I dati necessari sono accessibili e affidabili?
Segnale buono: Sappiamo dove trovare i dati, chi può usarli e chi corregge gli errori.
Segnale di cautela: I dati vivono solo nella memoria delle persone o in file senza storia.
Sapete riconoscere i casi che richiedono una persona?
Segnale buono: Sappiamo quando il sistema deve fermarsi e chi deve decidere.
Segnale di cautela: L'obiettivo implicito è automatizzare tutto, anche i casi ambigui.
Possiamo misurare il lavoro attuale per confrontarlo con l’automazione?
Segnale buono: Abbiamo dati di partenza su tempi, errori, attese o quantità di lavoro.
Segnale di cautela: Il successo viene descritto soltanto come innovazione o uso dell'AI.
C’è chi seguirà il processo dopo il lancio?
Segnale buono: Esiste un responsabile per regole, eccezioni e miglioramenti.
Segnale di cautela: Il sistema dovrebbe funzionare da solo senza manutenzione né decisioni.
Se emergono tre o più segnali di cautela, conviene prima chiarire come funziona il processo e raccogliere gli esempi e i dati mancanti.
Quindici anni di software usato ogni giorno.
Ho passato quindici anni a costruire software con utenti, incidenti, scadenze e conseguenze reali: dalle startup di Londra al fintech di Amsterdam, fino ai sistemi AI e alle lezioni di AI applicata in SDA Bocconi. Porto la stessa disciplina nelle automazioni aziendali.
- 15+: anni di software engineering
- Seed → IPO: leadership in un prodotto cresciuto fino alla quotazione
- 3,2★ → 4,7★: rating App Store nel lavoro con il team bunq
- SDA Bocconi: due lezioni su AI applicata e agentic AI
Questi risultati riguardano la mia esperienza. Per il tuo progetto definiamo obiettivi e misure sul processo della tua azienda.
Prima il processo. Poi il sistema. Infine la prova.
Definiamo cosa dobbiamo ottenere a ogni passaggio e controlliamo di averlo raggiunto prima di proseguire.
01
Osservare
Ricostruiamo il lavoro quotidiano: dati in ingresso, decisioni, attese, passaggi manuali, eccezioni e costi attuali.
Ricevi: mappa del processo e misure iniziali.
02
Delimitare
Scegliamo il tratto da automatizzare, ciò che resta umano, i dati consentiti e le condizioni di arresto.
Ricevi: attività incluse, responsabilità e criteri di verifica.
03
Costruire
Colleghiamo i sistemi e registriamo le azioni. Proviamo anche i casi di errore e il ritorno alla situazione precedente.
Ricevi: automazione da provare in un ambiente controllato.
04
Provare
Confrontiamo il nuovo processo con le misure iniziali. Decidiamo se estenderlo in base al lavoro, alle attese e ai rischi effettivamente ridotti.
Ricevi: confronto dei risultati e indicazione su come proseguire.
Quando conviene iniziare.
Ha senso parlarne se
- un processo assorbe ore ogni settimana o rallenta ricavi e servizio;
- il team usa già strumenti digitali ma passa il tempo a ricopiare e controllare;
- gli errori o le attese hanno un costo riconoscibile;
- vuoi partire da un perimetro piccolo e provarlo seriamente.
Probabilmente non serve ancora se
- cerchi una funzione AI da aggiungere senza un problema operativo preciso;
- nessuno può mostrare casi reali del lavoro da automatizzare;
- non esiste un responsabile del processo;
- il progetto richiede di eliminare ogni controllo umano fin dal primo giorno.
Capire che cosa deve fare l'AI, e dove deve fermarsi.
La guida parte da una richiesta di preventivo e segue ogni passaggio: ciò che l'AI interpreta, i fatti che arrivano dai sistemi aziendali, l'eccezione che torna a una persona e un test pratico su dieci casi reali.
Leggi la guida alle automazioni AI
Quello che conviene chiarire subito.
Che cosa fa un'azienda di automazioni AI?
Studia un processo e sceglie quali attività automatizzare. Collega dati e strumenti, gestisce gli errori e i casi che richiedono una persona, poi confronta il risultato con il lavoro precedente. Il progetto comprende anche le verifiche e la gestione dopo il lancio, secondo le attività concordate.
Quanto costa un progetto di automazione AI?
Dipende dall'accesso ai dati, dal numero di sistemi coinvolti e dal rischio delle azioni. Se il caso d'uso non è ancora definito, la Diagnosi AI e automazione costa 10.000 euro + IVA. Se il caso è già scelto, un Progetto pilota AI parte da 18.000 euro + IVA. La proposta scritta definisce le attività incluse.
Quanto tempo serve?
La Diagnosi AI e automazione richiede due settimane. Un Progetto pilota AI su un caso d’uso preciso richiede in genere quattro-sei settimane. I tempi per estenderlo al resto dell’azienda vengono stimati dopo aver verificato processo, integrazioni, eccezioni e risultato del pilota.
Lavori con aziende italiane anche se DL Solutions ha base ad Amsterdam?
Sì. Sono italiano, lavoro in italiano e nel fuso italiano; l'Italia è il mercato primario. La sede olandese è la base legale e operativa, non una barriera al lavoro con team e aziende in Italia.
È necessario sostituire i software che usiamo già?
Di solito no. Il primo obiettivo è usare meglio ciò che esiste, collegando sistemi e dati con responsabilità chiare. Si sostituisce uno strumento solo quando il vincolo è dimostrato, non per rendere il progetto più appariscente.
Quale attività vuoi migliorare?
Raccontami che cosa si accumula, chi se ne occupa e quali difficoltà incontrate. Leggo io la richiesta e ti rispondo entro 2 giorni lavorativi.
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