AI Act e DORA per chi fornisce sistemi AI: scadenze e richieste dei clienti
Quali scadenze AI Act seguire e quali prove preparare quando un cliente finanziario chiede sicurezza, continuità e possibilità di cambiare fornitore.
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Una banca valuta un agente AI che legge documenti. Al fornitore chiede chi interviene in caso di incidente, quali altre aziende partecipano al servizio, come recuperare i dati e come cambiare fornitore senza interrompere il lavoro. L'accordo sul trattamento dei dati personali, chiamato DPA, contiene condizioni di sicurezza e privacy: da solo non risponde a tutte queste domande.
DORA è il regolamento sulla resilienza operativa digitale del settore finanziario. I suoi articoli 11 e 12 impongono alle entità finanziarie requisiti di risposta agli incidenti, copie di sicurezza e ripristino. Non istituiscono una generica certificazione DORA per chi fornisce un modello AI. Il cliente deve comunque poter verificare il servizio esterno: al fornitore può chiedere prove e impegni nel contratto.
Questa guida distingue gli obblighi del cliente finanziario, gli impegni che possono arrivare al fornitore attraverso il contratto e le buone pratiche tecniche. Spiega anche come tenerli separati dalle scadenze dell'AI Act. Per valutare un contratto specifico resta necessario il referente legale.
Prendi una richiesta reale del cliente e annota servizio, funzione supportata e clausola richiesta. DORA riguarda la resilienza operativa digitale del settore finanziario; l'AI Act riguarda sistemi e modelli AI. Il cliente può citare entrambi: separiamo prima le scadenze dagli impegni contrattuali.
Le scadenze AI Act da distinguere
L'AI Act è il regolamento europeo sui sistemi e modelli di intelligenza artificiale. È entrato in vigore il 1° agosto 2024; le disposizioni si applicano in date diverse. Per capire ruoli e classificazione prima del calendario, usa la guida AI Act per aziende.
Le date vanno lette nel testo consolidato dell'AI Act e nel Regolamento (UE) 2026/1744.
2 febbraio 2025. Si applicano, tra l'altro, le prime pratiche vietate dell'articolo 5 e l'articolo 4 sull'alfabetizzazione AI. Come modificato nel 2026, l'articolo 4 richiede misure a sostegno dello sviluppo delle competenze, proporzionate a persone e contesto. Non prescrive una certificazione individuale universale.
2 agosto 2026. Si applica l'articolo 50 sulla trasparenza. Le verifiche cambiano secondo il caso: interazione con persone, marcatura tecnica di contenuti sintetici, riconoscimento delle emozioni o categorizzazione biometrica, dichiarazione di deepfake e determinati testi AI di interesse pubblico. Per questi testi conta anche l'eventuale revisione o controllo umano insieme alla responsabilità editoriale. La FAQ della Commissione spiega il periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026, limitato alla marcatura dell'articolo 50(2) per alcuni sistemi preesistenti.
2 agosto 2027. È la scadenza per i fornitori di modelli AI per finalità generali già sul mercato prima del 2 agosto 2025. Se integri un modello attraverso un'interfaccia software, chiedi la documentazione pertinente al servizio: il contratto sui dati personali da solo non descrive gli obblighi AI Act. Vedi l'articolo 111.
Il Regolamento 2026/1744 sposta le date alto rischio
Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha spostato al 2 dicembre 2027 gli obblighi pertinenti per i sistemi high-risk dell'Allegato III e al 2 agosto 2028 quelli collegati all'Allegato I.
Il rinvio concede più tempo per classificare i sistemi ad alto rischio, gestirne i rischi e raccogliere le prove richieste. Non sposta l'articolo 50 e non rende automaticamente ad alto rischio il tuo sistema. Anche l'eventuale richiesta del cliente di anticipare obblighi futuri va distinta da ciò che la legge chiede già oggi.
Quando DORA riguarda il cliente e il tuo contratto
DORA (Regolamento UE 2022/2554) si applica dal 17 gennaio 2025 alle entità finanziarie elencate nel regolamento. L'articolo 28 impone a quelle entità di gestire il rischio ICT di terze parti come parte del proprio framework.
Se il contratto riguarda un servizio informatico (ICT) ai sensi di DORA, il cliente finanziario nel perimetro lo include nel registro informativo, anche quando non supporta una funzione critica o importante. La criticità determina requisiti ulteriori. Questo comporta verifiche e impegni contrattuali; non ti rende automaticamente un'entità finanziaria. La supervisione diretta dei fornitori segue il distinto regime di designazione dei fornitori ICT critici. Fonte: chiarimento EBA sul registro.
Lo stesso ragionamento vale per un software in abbonamento o un'integrazione destinati a un'assicurazione o a un gestore di fondi nel perimetro DORA: verifica prima soggetto e servizio, non soltanto il settore.
Le conseguenze sul contratto dipendono dalla criticità del servizio: il cliente può chiedere documentazione su subfornitori, sicurezza, incidenti, continuità, controlli, trasferimento dei dati e uscita dal servizio. Leggi l'articolo 28 insieme alle clausole dell'articolo 30 e al contratto effettivo.
Le tre risposte da preparare per il cliente
Come aiutate il cliente a gestire un incidente? Indica i contatti, i tempi di comunicazione concordati, i registri disponibili, come conservi le prove e quali test di ripristino hai eseguito. Gli obblighi legali DORA restano all'entità finanziaria; il contratto definisce il contributo operativo del fornitore.
Quali altre aziende e sedi partecipano al servizio? Elenca subfornitori, compiti affidati, dati trattati e luoghi di trattamento. Spiega come comunichi le modifiche, quali misure di sicurezza usi, quanto conservi i dati e da quali servizi dipende il funzionamento. Il DPA disciplina il trattamento dei dati personali; servono informazioni distinte per capire la continuità del servizio.
Come possiamo cambiare servizio? Descrivi formati di esportazione, tempi, assistenza al passaggio, cancellazione verificabile e componenti che non possono essere trasferiti. Collega la risposta a una prova recente di esportazione e uscita.
Per ogni risposta indica chi se ne occupa e quale documento o prova la conferma. Avrai così una base concreta per discutere le clausole con il cliente, senza presentarla come una certificazione.
Cosa dovresti già avere documentato
Cinque evidenze tecniche da valutare per un agente: non sono tutte necessarie in ogni caso, né sufficienti a dimostrare conformità.
Istruzioni e versioni registrate. Conserva la versione del prompt, cioè le istruzioni date al modello, insieme a modello, strumenti e configurazione. Registra autore, data, motivo e approvazione delle modifiche. Aiuta a ricostruire quale sistema fosse in uso, ma non prova da solo la causa di un incidente.
Identità e permessi dell'agente. Documenta quali dati e strumenti può usare ogni identità tecnica, per quali azioni e per quanto tempo. Registra le operazioni eseguite: devi poter mostrare quali poteri aveva l'agente. La guida ai permessi minimi spiega come provarne i limiti.
Analisi delle minacce sul tuo caso. Usa le dieci categorie ASI01–ASI10 di OWASP per descrivere gli attacchi o gli errori possibili sul sistema effettivo. Per ciascuno valuta probabilità e impatto, indica il controllo, chi lo mantiene e quale prova eseguire. La guida OWASP per le PMI traduce le categorie in domande concrete. Aggiorna l'analisi quando cambiano strumenti, permessi, modello o dati e con una frequenza adeguata al rischio.
Regole di registrazione e conservazione. Documenta quali eventi servono a ricostruire le operazioni e come limiti i dati personali secondo l'articolo 5 GDPR. La guida ai log degli agenti AI mostra quali informazioni raccogliere e come separare le durate di conservazione.
Procedura di risposta agli incidenti. Contenimento, conservazione delle evidenze, responsabilità, escalation e comunicazioni. Se il cliente è un'entità finanziaria, il supporto deve innestarsi nel suo processo DORA degli articoli 17-23.
Questi cinque documenti sono un buon nucleo tecnico, non una dichiarazione di conformità DORA. Aggiungi inventario contrattuale, subfornitori, continuità, portabilità e quanto chiede il cliente in base alla funzione supportata.
La verifica distinta sulla trasparenza dell'AI
L'articolo 50, applicabile dal 2 agosto 2026, distingue chi fornisce il sistema da chi lo usa e gli obblighi relativi a ciascun utilizzo. La FAQ della Commissione aiuta a individuare il caso. Il periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026 riguarda soltanto la marcatura dell'articolo 50(2) per alcuni sistemi preesistenti.
In pratica, un sistema progettato per interagire direttamente con persone deve informarle, salvo che sia ovvio nelle circostanze previste dalla norma. La marcatura leggibile dalle macchine, la dichiarazione dei deepfake e quella del testo di interesse pubblico richiedono verifiche specifiche. Un avviso identico a fondo pagina per tutti i casi può essere insufficiente o non pertinente.
Le violazioni di trasparenza rientrano nell'articolo 99: fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo precedente. Per le PMI, comprese le startup, il massimale è il minore fra i due importi. Gravità e circostanze incidono sulla valutazione concreta. Fonte: articolo 99.
Chiudere la richiesta del cliente
Nel caso della banca iniziale, prepara una tabella con richiesta, prova disponibile e persona responsabile. Alla domanda sul recupero dati collega una prova di ripristino e il tempo misurato, non soltanto una promessa nel contratto. Se non conosci la funzione supportata o la sua criticità, chiedilo prima di accettare clausole riferite a quel perimetro.
Se il cliente è fuori dal perimetro DORA, restano gli obblighi effettivamente applicabili e gli impegni concordati: non occorre costruire un fascicolo DORA per inerzia.
Il caso ricorrente è più semplice: il sistema funziona, ma alla prima due diligence seria arrivano domande su incidenti, subfornitori, log e uscita. Se le risposte esistono soltanto nella testa di chi ha costruito il flusso, la trattativa si ferma mentre il team ricostruisce prove che avrebbe potuto produrre durante lo sviluppo.
OWASP e norme europee aiutano a porre domande diverse sullo stesso sistema. Il lavoro tecnico rende verificabili le risposte da discutere con il referente legale. Hai concluso questa prima preparazione quando ogni risposta importante rimanda alla configurazione reale, a una prova, a una persona responsabile e alla clausola pertinente.
Vuoi capire quali evidenze mancano per un cliente finanziario? Porta descrizione del servizio, requisiti ricevuti e contratto alla Diagnosi AI e automazione: possiamo delimitare le lacune tecniche e le domande da chiarire con il referente legale.
FAQ
Quando si applica l'EU AI Act per le PMI italiane?
Le disposizioni si applicano in momenti diversi: 2 febbraio 2025 per prime pratiche vietate e competenze sull'AI; 2 agosto 2025 per parte degli obblighi sui modelli AI per finalità generali; 2 agosto 2026 per la trasparenza dell'articolo 50; 2 dicembre 2027 per gli obblighi pertinenti all'alto rischio dell'Allegato III e 2 agosto 2028 per quelli dell'Allegato I, dopo il Regolamento (UE) 2026/1744. Conta il ruolo dell'azienda e l'uso del sistema.
Che cosa cambia se fornisco software a un cliente soggetto a DORA?
Il cliente finanziario deve includere il servizio informatico nella propria gestione dei rischi e nel registro previsto da DORA. Per te ne possono derivare richieste di prova e impegni contrattuali su sicurezza, incidenti, continuità e possibilità di cambiare servizio. Gli obblighi dell'entità finanziaria non si trasferiscono automaticamente tutti al fornitore. La vigilanza diretta sui fornitori designati critici è un regime distinto.
Quali risposte devo preparare per il cliente finanziario?
Prepara risposte su tre temi: chi gestisce e segnala gli incidenti; quali subfornitori e luoghi di trattamento usa il servizio; come recuperare i dati e cambiare fornitore. Collega ogni risposta a una persona responsabile, a un documento o una prova e alla clausola del contratto pertinente.
Cosa richiede Articolo 50 AI Act sulla trasparenza dei sistemi AI?
Distingue interazione diretta con persone, marcatura tecnica dei contenuti di alcuni sistemi generativi, riconoscimento delle emozioni o categorizzazione biometrica e dichiarazione di deepfake e determinati testi AI di interesse pubblico. Per questi testi, l'esenzione richiede revisione o controllo editoriale insieme alla responsabilità della pubblicazione. Si applica dal 2 agosto 2026; alcuni sistemi preesistenti hanno tempo fino al 2 dicembre 2026 per la sola marcatura dell'articolo 50(2). Occorre individuare il caso che riguarda il tuo sistema.
Quali documenti aiutano a rispondere alle richieste DORA?
Parti da descrizione del servizio e dei subfornitori, responsabili e contatti per gli incidenti, prove di ripristino, registri delle operazioni con tempi di conservazione motivati e modalità di esportazione e uscita. Il cliente stabilisce i requisiti secondo la funzione supportata e la sua criticità. Questi documenti non costituiscono una certificazione universale del fornitore.